Prestiti INPS: tutte le novità del 2022

Cerchi informazioni sui prestiti INPS aggiornate con tutte le novità del 2021? In questo articolo troverai tutto quello che c’è da sapere sui finanziamenti personali INPS ex INPDAP.

Grazie al finanziamento per pensionati potrei fare un bel regalo ai tuoi nipoti, acquistare corsi di fotografia, estinguere qualche debito o perfino riuscire ad andare in vacanza.

Ma in cosa consistono i prestiti INPS ex inpdap? Ti aiuterò a capirne di più, per qualsiasi domanda potrai commentare l’articolo e ti risponderò a breve.

Prestiti INPS a pensionati

I prestiti INPS per pensionati sono l’occasione ideale per poter godere di tassi agevolati. A disposizione hai due alternative:

  • Finanziamento diretto: l’erogazione avviene direttamente dal proprio fondo;
  • Finanziamento indiretto: tutto avviene mediante banche e finanziarie, grazie alla convenzione e l’adesione alla cessione del quinto INPS;

Una differenza non certo di poco conto, infatti sia alla prima che alla seconda, possono accedere solo i pensionati pubblici. Mentre quelli iscritti ad altre gestioni non riconducibili a quella pubblica potranno avere accesso solo alla seconda.

Piccoli prestiti

I piccoli prestiti INPS sono finanziamenti di piccolo importo erogati ai pensionati pubblici che, come te, desiderano avere un po’ di liquidità. Attualmente sono 4 le diverse forme di piccolo prestito:

  • il piccolo prestito annuale, che eroga una mensilità media netta di pensione, da restituire in 12 rate mensili consecutivi;
  • il piccolo prestito biennale, che eroga due mensilità medie nette di pensione, da restituire in 24 rate mensili consecutivi;
  • il piccolo prestito triennale, che eroga tre mensilità medie nette di pensione, da restituire in 36 rate mensili consecutivi;
  • il piccolo prestito quadriennale, che eroga quattro mensilità medie nette di pensione, da restituire in 48 rate mensili consecutivi.

Nel caso in cui il richiedente il finanziamento non abbia in corso ritenute per cessioni del quinto della pensione, potrà essere erogata una somma doppia rispetto a quelle di cui sopra.

Quindi potrai ottenere fino a 2 mensilità medie nette di pensione da restituire in 12 rate, 4 mensilità medie nette da restituire in 24 mesi, 6 mensilità medie nette da restituire in 36 mesi, 8 mensilità medie nette da restituire in 48 mesi.

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Prestiti pluriennali

Se hai bisogno di più soldi rispetto a quelli dei piccoli prestiti INPS, sappi che l’istituto ti propone anche dei prestiti di importo maggiore e con una durata più ampia.

In particolare, puoi richiedere prestiti pluriennali con durata di 5 o di 10 anni, che puoi restituire in 60 o 120 rate mensili consecutive.

Naturalmente l’importo di ogni rata non dev’essere superiore al quinto della pensione netta.

Prestiti INPS cessione del quinto

La rata verrà pagata non con addebito sul conto corrente, ma con trattenuta diretta da parte di INPS.

Oggi giorno, tutte le principali banche e finanziarie hanno delle convenzioni con l’INPS per poter proporre alla propria clientela la possibilità di erogare finanziamenti convenienti con cessione del quinto.

Qualora fossi interessato, ti consigliamo pertanto di contattare la tua banca di riferimento, o altro istituto, per scoprire tutte le opportunità che ti sono state riservate.

Prestiti INPS tassi

Sui piccoli prestiti che prima hai avuto modo di valutare, viene applicato un tasso di interesse nominale annuo del 4,25%. Si tratta di un TAN molto conveniente rispetto alla media dei tassi di interesse applicati dalle banche e dalle finanziarie.

Tieni anche in considerazione che sull’importo lordo dei piccoli prestiti andrà applicata una ritenuta dello 0,50% a titolo di spese di amministrazione.

In aggiunta tieni presente anche un’altra quota come contributo al Fondo rischi, che varia a seconda della categoria del richiedente.

Per quanto riguarda invece i prestiti pluriennali, il tasso di interesse nominale annuo è ancora più basso rispetto a quello previsto per i piccoli prestiti.

Oggi il suddetto tasso è pari al 3,50%. Anche su questi finanziamenti bisognerà comunque applicare una ritenuta dello 0,50% sulle spese di amministrazione, oltre alla quota per il Fondo rischi.

Prestiti INPS tabelle

Vorrei concludere parlandoti della quota che dovrai pagare a titolo di contributo al Fondo rischi in caso di erogazione di un finanziamento ex Inpdap per pensionati.

Per poterti riassumere in modo definitivo quello che devi assolutamente sapere, ti riporto una tabella completa di facile consultazione, che ti permetterà di comprendere a quanto ammonta la contribuzione al Fondo a seconda dell’età e del tipo di prestito:

Per qualsiasi dubbio o domanda, chiedi in un commento e ti rispondo appena possibile.

Articolo aggiornato con tutte le ultime novità e tutto quello che devi sapere sui prestiti INPS ex INPDAP il 5 Maggio 2021 – 5 / 5 / 2021

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