Finanziamenti per aprire un ristorante 2022

I finanziamenti per aprire un ristorante ti consentono di ottenere un prestito per la tua attività ristorativa.

Un buon metodo per aprire un’attività e allo stesso tempo, ridurre i rischi di perdere parte del tuo patrimonio personale.

La soluzione migliore sarebbe quella di aderire ad un bando con contributi a fondo perduto. Ciò significa che una parte di soldi che ti verrà concessa, ti consentirà di poter utilizzare il denaro ottenuto senza doverlo poi restituire.

Prestiti e finanziamenti per aprire un ristorante: contributi a fondo perduto 2022

I prestiti più ricercati per aprire un ristorante nel 2022 sono quelli a fondo perduto.

Abbiamo trattato spesso di come ottenere soldi a fondo perduto, ma come funzionano realmente? Vediamo di seguito le loro caratteristiche.

Indipendentemente che tu voglia avviare un bar o qualsiasi attività di ristorazione, potresti inviare domanda ad Invitalia, l’ente che gestisce oramai da diversi anni, i fondi europei da stanziare ai NEET, donne senza un lavoro oppure ai disoccupati da almeno un anno.

Bando Selfiemployment di Invitalia: come funziona

Il Bando Selfiemployment di Invitalia dà l’opportunità di poter accedere a tre tipologie di finanziamenti:

  1. Microcredito: da un minimo di 5.000€ a 25.000€.
  2. Microcredito esteso: da un minimo 25.001€ a 35.000€.
  3. Piccoli finanziamenti: da un minimo 35.001 a 50.000€.

Tra i settori coinvolti e ammessi al progetto, rientra il turismo, che include a sua volta attività di ristorazione, alloggi, servizi ricreativi e culturali e tutto quel che comprende le attività turistiche.

Le spese che invece sono ammesse dal bando di Invitalia, sono le seguenti:

  • Attrezzature, strumenti e macchinari.
  • Software e hardware.
  • Opere murarie (entro il limite massimo del 10% rispetto al totale dei costi di investimento ammessi).
  • Spese di gestione: servizi informatici, premi assicurativi, canoni di leasing, locazione di beni immobili, stipendi, salari, materie prime, prodotti finiti, semilavorati, materiale di consumo.

Quanto alle forme societarie ammissibili, anch’esse sono molteplici: dall’impresa individuale alla società cooperativa, dalle associazioni professionali alle società di persone.

Per le società non costituite, è importante che esse garantiscano la costituzione entro 90 giorni da quando viene approvata la delibera da parte di Invitalia.

Oppure, per le società già costituite il limite massimo dev’essere di un anno rispetto a quando è stata presentata la domanda presso Invitalia. I vantaggi che ne ricavi sono 3:

  1. Non devi presentare alcuna garanzia, né personale e neppure reale.
  2. Nessun tasso di interesse.
  3. Il periodo di ammortamento può andare da 6 a 12 mesi (dipende la tipologia di finanziamento). Mentre per i piccoli prestiti non è previsto nessun preammortamento.

A valutare e concedere l’approvazione della domanda. sarà Invitalia, che valuterà la tua idea (fai un bel business plan da presentare), in base anche alla posizione geografica e alla sostenibilità finanziaria per il sostentamento del progetto.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Un’altra opportunità messa a disposizione da Invitalia, è “Nuove Imprese a Tasso Zero“. L’iniziativa è valida per fornire supporto allo sviluppo di imprese già costituite, oppure per aiutare i giovani imprenditori a realizzare un loro sogno.

Il contributo a tasso zero, è rivolto a tutti i giovani sotto i 35 anni (sia uomini che donne) che posseggono una attività già costituita (non oltre i 5 anni), oppure che hanno intenzione di costituire, purché lo facciano subito dopo aver presentato la domanda di finanziamento.

Se per il tuo investimento necessitassi di comprare un immobile, allora occorrerà ipotecare un tuo bene.

Viceversa, e per i prestiti al di sotto dei 250 mila euro, Invitalia non richiederà alcuna garanzia.

Finanziamenti per avviare un ristorante: a chi rivolgersi

Se i prestiti sopra indicati erano finanziamenti a tasso zero, rivolgendoti alle banche o alle società finanziarie, dovrai valutare il miglior prestito in base a quanto ti viene offerto, alle garanzie richieste e alla percentuali di tassi applicati.

Neoimpresa di Intesa SanPaolo

Come preannuncia la parola, il prestito viene concesso alle nuove imprese (rientrano nelle nuove, anche quelle che sono state costituite da un periodo massimo di 24 mesi).

Si può ottenere un massimo del 70% rispetto al piano di investimento, mentre per il rimborso ci si può accordare per un periodo minimo di 18 mesi fino a massimo 10 anni.

Il tasso per questo prestito è variabile (Euribor 1, 3 oppure 6 mesi), o fisso.

Qualora il credito venisse erogato dal Fondo di Garanzia per PMI, la cifra minima da poter finanziare ammonterebbe a 10.000 euro.

Microcredito con Garanzia FEI di UniCredit

UniCredit ha partecipato attivamente allo sviluppo di microimprese, dando la possibilità di poter accedere al credito stanziato dai fondi europei.

Il microcredito con Garanzia FEI è nato per poter favorire quelle piccole aziende, con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro.

In questo caso avrai possibilità di richiedere tra i 2.000 e massimo 25.000 euro. La restituzione deve avvenire in 60 mesi, oppure 24 mesi se la finalità del prestito è esclusivamente liquida.

Accedere al credito di UBI Banca

Ubi Banca ha pensato bene di dar possibilità di accendere contratti di finanziamento per poter dare fino a massimo 50.000 euro, utili alla copertura delle spese d’avviamento, per finanziare il personale o per incentivare agli investimenti produttivi.

I piani di rimborso possono variare tra i 18 e massimo 60 mesi. Quanto ai tassi di interesse sono variabili: ad esempio, per un finanziamento di 40 mila euro con 60 mesi di durata complessiva, l’Euribor a 3 mesi registrerebbe un TAEG pari al 5,84%,

Ogni filiale però, potrebbe proporti una offerta diversa da quella delle altre, quindi ti suggeriamo di valutare minuziosamente le condizioni contrattuali.

Prestiti ristorazione: conclusione articolo

Se sei in cerca di prestiti per attività commerciali a fondo perduto, la miglior soluzione è quella prospetta anticipatamente: partecipare ad uno dei bandi messi a disposizione da Invitalia.

Una soluzione intelligente per ridurre il rischio di perdere l’intero capitale proprio. Se ciò non fosse possibile, affidati alle banche o società finanziari, con tassi di interesse agevolati per ammortizzare le spese.

Se avessi bisogno di ulteriori suggerimenti, non esitare a commentare e saremo felici di aiutarti.

Ultimo aggiornamento il 4/8

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