Normativa Pignoramento Prestiti

In questo articolo ti spiego la normativa pignoramento prestiti per evitare che tu possa rischiare grosse sanzioni o peggio ancora, sequestri di beni o immobili di tua proprietà.

La legge che riguarda il pignoramento in riferimento ai finanziamenti personali prevede condizioni molto severe, qualora tu dall’oggi al domani, fossi impossibilitato nel restituire il capitale finanziato.

Cosa prevede la normativa pignoramento prestiti?

Sapevi che anche il tuo stipendio è pignorabile? Questa è una di quelle situazioni, in cui non ti potrai permettere di arrivare. Significherebbe non avere più entrate finanziarie, e non poter sostenere la vita quotidiana per poter vivere dignitosamente.

Cercherò di riepilogare in breve cosa l’ente di credito può richiedere o meno, nel caso in cui si verifichi una determinata insolvenza o mancato pagamento. Ti ricordo di leggerle bene, soprattutto le condizioni, anche per evitare abusi come i tassi usurai.

Come recupera i soldi l’ente finanziario?

Prima di far domanda per ricevere credito senza garanzie devi mettere in conto, la possibilità di ritrovarti da un giorno all’altro, in una situazione finanziaria poco stabile. L’ente di credito si può ripercuotere su diversi fronti, precisamente due:

  1. Pignoramenti su stipendio e immobili;
  2. Azione legale, che scaturisce una causa verso terzi;

Vedrò di spiegarti come le banche possono rifarsi su di te, e riprendere ciò che è di loro proprietà. Le fasi che avvengono sono precisamente tre, Decreto ingiuntivo, precetto e pignoramento.

Decreto ingiuntivo

Durante la prima fase, il Giudice di Pace o il Tribunale, accoglie la domanda del creditore. Quest’ultimo invita il debitore, a pagare e restituire la somma dovuta entro un limite massimo di 40 giorni.

Le tue opzioni a disposizione, a questo punto diventano tre:

  1. Opporti in modo legittimo, dovrai dare una giustificazione plausibile;
  2. Contattare l’istituto creditizio e trovare una soluzione alternativa o transattiva, per poter risolvere il debito;
  3. Non agire in alcun modo;

Precetto

Qualora avessi scelto la via “apparentemente più comoda”, ovvero la terza opzione, l’Autorità Giudiziaria ti manderà una notifica, intimandoti di restituire la somma (comprensiva di spese legali e interessi di mora) entro 10 giorni dalla comunicazione.

Anche in questo caso, ti restano a disposizione le tre possibilità elencate precedentemente. Il consiglio che posso darti è di contattare la banca (ovvero il tuo creditore) per poter raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi.

Articoli di tuo interesse: Credito a protestati / Come rinnovare con un pignoramento in corso la cessione del quinto

Pignoramento sul finanziamento: le fasi

Se non hai seguito il mio consiglio, e sei rimasto inerte anche all’ultima comunicazione, adesso è troppo tardi. Infatti il Giudice decreterà e avvierà un pignoramento presso terzi.

Cancellare un protesto o peggio ancora, una causa legale con le suddette accuse, non è semplicissimo. Ciò non toglie che nelle prima fasi (prima lo fai meglio è) dell’azione legale, puoi proporre sempre un’alternativa transattiva.

La banca o la società creditizia può procedere il pignoramento sia per via immobiliare, sia per via mobiliare. Nel primo caso (un po’ come una ipoteca sulla casa) infatti, la tua proprietà immobiliare sarà pignorata e venduta all’asta.

Nel secondo caso i beni pignorabili sono tipo mobiliare, quindi parliamo di oggetti materiali come ad esempio l’automobile.

Pignoramento presso terzi

Il pignoramento presso terzi probabilmente è quello che dovresti temere maggiormente. Infatti la banca tenta di ottenere il suo credito, togliendo i tuoi ricavi, profitti provenienti da terzi.

Tra le forme più diffuse, ci sono:

  • Espropriazione del denaro sul conto corrente: ciò significa che tutti i fondi economici, verranno prelevati affinché tu possa saldare parte o tutta la somma del capitale dovuto;
  • Stipendio pignorato: in questo caso ti verrà pignorato 1/5 del tuo stipendio netto. Quindi esclusa ovviamente la somma lorda.
  • Pensione: la pensione può essere pignorata allo stesso modo dello stipendio. Ciò significa che rinuncerai obbligatoriamente ad un 1/5 al netto di ciò che percepisci;

Ultima possibilità per riprenderti i tuoi beni

In questo caso fa fede il decreto legislativo n. 83 del 2015. Precisamente l’articolo 495 della Procedura Civile sostiene che il debitore per poter recuperare i suoi beni pignorati (prima che vengano venduti), può farlo restituendo non solo la somma corretta, ma compreso interessi e spese legali.

Naturalmente ciò assicura la conservazione del bene (o dei beni) di tua proprietà, ma fino a quando non terminerai ciò che è dovuto non potrai in alcun modo utilizzarli.

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