Tassi Usurari Cessione del Quinto

Anche tu hai riscontrato Tassi Usurari Cessione del Quinto? Ti spiegherò come ottenere il risarcimento da parte delle banche, che ti hanno causato tale situazione.

A tal proposito voglio raccontarti un aneddoto che potrebbe esserti utile, nel caso in cui tu voglia stipulare una cessione del quinto o un finanziamento inerente ad essa.

 

Pensionato di Cuneo: subisce elevati tassi di usura

Come lo preannuncia il titolo, la causa riguarda un pensionato che aveva richiesto la cessione del quinto dalla pensione e l’ente finanziario a cui ha fatto riferimento il signore.

Il primo comportamento scorretto da parte della banca è legato al fatto che l’uomo dopo aver richiesto ben €10.000, gli sono stati concessi solo €1.850 da rimborsare entro dieci anni, con una rata mensile corrispondente a €167, il TAEG al 22,03% e la somma finale sarebbe stata superiore ai €20.000.

Così il pensionato decide di rivolgersi ad una associazione consumatori, che a sua volta gli comunicano che la cifra mancante rispetto a quella richiesta, è stata accantonata per costi legati all’assicurazione sulla vita e tassi elevatissimi.

Fattori che tra l’altro al momento della stipula del contratto, non sono stati comunicati. La società finanziaria che ha truffato l’uomo, ha provato a difendersi sostenendo che il costo dell’assicurazione fino al 2010 (due anni dopo aver fatto il contratto), non rientrava nella soglia dei tassi massimi.

Inutile dire che la società finanziaria ha perso la causa. Il giudice non ha accettato le loro giustificazione, e all’uomo sono stati rimborsati i soldi spettanti, comprensivi di costi accessori mai citati al momento della stipula.

Anomalie cessione del quinto?

Hai notato delle anomalie dopo aver stipulato la cessione del quinto? In ogni caso pur avendo firmato, il contratto non può (per Legge) applicare tassi che superino la soglia massima consentita.

Se qualcosa non ti torna, approfondisci i tassi d’usura Banca d’italia. Un documento grazie al quale potrai ottenere tutte le informazioni, e capire se la banca o società finanziaria a cui ti sei rivolto ti sta per truffare.

Per trovare il corretto tasso di interesse riguardante il tuo caso, servirebbe una conoscenza approfondita. Quindi qualora avessi difficoltà, ti consiglio di rivolgerti ad un legale o ad una società per la difesa dei consumatori.

Come verificare eventuali tassi di usura

Come accennato in precedenza, controlla il documento di Banca d’Italia, dopodiché assicurati di controllare i tassi in riferimento al tuo periodo di sottoscrizione. Fatto ciò, confrontalo con il TAEG del tuo contratto.

Se ci sono effettivamente anomalie, non resta che procedere con la causa. Ricordati di conservare il contratto, tutte le comunicazioni periodiche (che la società ha l’obbligo di mandare) e l’attestazione di pagamento delle rate, estratti conto del bonifico o qualsiasi esso sia il mezzo di pagamento.

Le opzioni a tua disposizione saranno due:

  1. Apertura di un contenzioso con la finanziaria;
  2. Procedere legalmente (qualora ne valesse la pena in termini di entità e durata del prestito);

In alternativa prima di procedere puoi provare a inviare una lettera alla società finanziaria, con l’invito a procedere al rimborso di quanto hai versato fino a quel momento.

Nella lettera è importante:

  • Indicare tutti i tuoi dati come mittente;
  • Nel destinatario inserisci la via in cui ha sede la filiale, e cita anche il loro ufficio reclami;
  • Nell’oggetto della lettera riporta il mutuo o prestito a cui fai riferimento;

Infine nel corpo del testo della lettera, devi assolutamente fare riferimento alla sentenza n.350/13 del 9-1-2013, emessa dalla Corte di Cassazione in cui si evince il chiaro tasso di usura abbondantemente superato.

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Calcolo tasso usuraio: come procedere

Innanzitutto devi sapere che periodicamente Banca D’Italia aggiorna le sue tabelle in riferimento ai tassi d’usura in determinati periodi dell’anno (in particolare in trimestri) :

  • Dal 1 gennaio al 31 marzo;
  • Dal 1 aprile al 30 giugno;
  • Dal 1 luglio al 30 settembre;
  • Dal 1 ottobre al 31 dicembre;

La formula corretta per calcolare il tasso di usura è la seguente:

Tasso di usura = (TEGM X 1,25) + 4  –  mentre tra il TEGM e il tasso di usura può esserci una differenza (e non superiore) agli 8 punti.

Tabelle tassi usurari

Come avrai già ben capito, Banca d’Italia periodicamente mostra delle tabelle che ti permettono di verificare l’eventuale tasso di usura.

Sul loro sito ufficiale, puoi controllare le tabelle aggiornate fino all’ultimo trimestre del 2021. Quest’ultimo te lo riporto direttamente qui:

Tabella tassi d’usura trimestre:  1 ottobre 2021 – 31 dicembre 2021

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Per qualsiasi domanda commenta l’articolo e sarò lieto di risponderti. Anche tu pensi di aver subito questo inganno? Spiegami il motivo.

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