Prestiti con busta paga falsa: cosa si rischia?

Richiedere un prestito presentando a garanzia una busta paga falsa è un gesto insano che potrebbe comportare spiacevoli conseguenze in capo a chi lo compie.

La busta paga o cedolino paga è quel documento che ogni mese un dipendente riceve dal proprio datore di lavoro, in cui si attestano la retribuzione erogata e le eventuali trattenute sul reddito per gli adempimenti fiscali e previdenziali.

Questo documento viene sempre richiesto per la concessione di prestiti e mutui, in quanto è l’unico strumento di verifica dell’esistenza di un reddito mensile sufficiente a coprire le rate dei finanziamenti.

Può capitare che chi la presenta la manometta, per mostrare una situazione reddituale migliore e aumentare il livello di credibilità agli occhi di banche e finanziarie.

Tuttavia, presentare documenti falsi, che siano documenti attestanti il reddito come la busta paga, o documenti anagrafici, è già di per sé un comportamento illegale.

Ma cosa si rischia realmente se si tenta di ottenere un prestito da una Banca o da una Finanziaria con una buste paga false?

Continua a leggere per conoscere le conseguenze di questo gesto e quali potrebbero essere, invece, le soluzioni alternative.

Cosa spinge a presentare una busta paga falsa

Quello di modificare la busta paga per ottenere un finanziamento è un fenomeno purtroppo non raro, dettato dal bisogno urgente di denaro.

Chi si trova in condizioni economiche precarie difficilmente potrebbe ottenere un prestito da Banche e Finanziarie, soprattutto se mancano garanzie solide a corredo della richiesta.

Spesso, in questi casi, si preferisce chiedere un prestito ad amici e parenti o sfruttare tutte le possibilità offerte dalla fattispecie dei prestiti tra privati cittadini.

Tuttavia, qualche volta la disperazione e la necessità di avere soldi subito potrebbe spingere alcune persone a comportamenti che esulano da quelli previsti dalla legge, come:

  1. Cercare strozzini online che offrono prestiti a tassi di usura, illegali e spesso insostenibili per chi deve ripagare il prestito;
  2. Presentare documenti di reddito falsi per ottenere un prestito personale in banca.

Diverso, invece, potrebbe essere il caso di chi presenta una busta paga vecchia di qualche mese. In linea generale, quando si presenta domanda per un finanziamento vengono richieste le ultime due buste paga.

Qualora si presentino documenti reddituali ancora più vecchi, semplicemente la domanda di prestito viene bloccata per mancanza di requisiti.

Mentre, se la busta paga viene alterata in qualche modo facendola apparire recente, quando in realtà non lo è, oppure quando si sia disoccupato ma si finge di avere comunque un reddito mensile, rientriamo nel campo dell’ipotesi di una truffa.

Busta paga falsa: come riconoscerla?

Banche e finanziarie non si imbrogliano facilmente. Ogni istituto, prima di concedere anche solo un euro in prestito, effettuerà controlli approfonditi e scrupolosi. E, in questi controlli, rientra anche la verifica della veridicità della busta paga.

In caso di buste paga false come si fa a riconoscerle? La validità del documento reddituale può essere facilmente verificata controllando alcuni dati, come puoi vedere nella tabella sottostante.

Dati da controllare sulla busta paga
Generalità del soggetto richiedente (nome, cognome, luogo e data di nascita) e Codice Fiscale;
Titolo professionale del richiedente e inquadramento in azienda;
Retribuzione lorda mensile;
Data della busta paga;
Matricola dell’azienda;
Data di assunzione e data di maturazione dello scatto successivo;
Giorni di ferie spettanti;
Dati identificativi del datore di lavoro e numero di Partita IVA;
Nome dell’azienda, sede legale.

Oltre all’esame di questi dati, per avere una maggiore sicurezza della credibilità del richiedente è possibile anche:

  1. Richiedere l’estratto contributivo INPS, per verificare se il richiedente sia davvero dipendente dell’azienda riportata sulla busta paga e in regola con gli adempimenti contributivi;
  2. Chiedere un estratto del conto corrente bancario di cui è titolare il richiedente, per verificare l’effettivo accredito degli stipendi mensili;
  3. Verificare con un semplice conteggio che tassi e contributi riportati sulla busta paga siano effettivamente quelli dovuti.

La verifica potrebbe rivelarsi più complicato nel caso in cui un privato cittadino voglia accertarsi che un inquilino non abbia presentato una busta paga falsa per l’affitto della propria casa.

In tale circostanza, è possibile muoversi chiedendo una fideiussione bancaria, ovvero la presenza di un fideiussore che faccia da garante con la banca per l’adempimento dell’eventuale debito, in caso di mancato pagamento del canone di affitto.

Cosa si rischia a falsificare una busta paga per un prestito

Presentare una busta paga falsa è reato penale secondo la Legge Italiana. Chiunque falsifichi un documento attestante il reddito compirebbe il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Tale reato è sancito e normato nell’articolo 640 del Codice Penale e prevede la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni, e una sanzione che va dai 51 euro ai 1302 euro, in base all’entità della manomissione.

L’articolo in questione definisce truffatore: “Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.

Quindi, non solo viene considerata la volontà del truffatore di trarre in errore qualcuno con lo scopo di arricchirsi illegittimamente (dolo generico), ma anche chi mette in atto un vero e proprio raggiro, come creare una busta paga falsa.

Se il reato è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico, la pena della reclusione andrà da 1 a 5 anni, mentre la multa da 309 euro a 1549 euro.

Oltre al reato di truffa, potrebbe configurarsi anche quello di falsità in scrittura privata (articolo 485 del Codice Penale depenalizzato dal D. Lgs. n. 7/2016) che prevede solo una sanzione pecuniaria civile da 200 a 12 mila euro.

Falsificare busta paga per un finanziamento: le conseguenze

Se hai tentato di falsificare una busta paga per ottenere un prestito, nel caso in cui la Banca dovesse scoprire il tuo raggiro, non solo ti negherebbe seduta a stante la domanda di prestito, ma sarebbe costretta a contattare le autorità e a denunciarti.

Se verranno accertate le tue responsabilità di fronte a un giudice, per te le conseguenze sarebbero gravi:

  • Fedina penale sporca;
  • Impossibilità di richiedere in futuro prestiti o mutui.

Presentare una documentazione falsa,infatti, potrebbe seriamente ripercuotersi sulla tua possibilità di chiedere un finanziamento o un mutuo in banca, qualsiasi sia l’entità di denaro richiesta.

La banca potrebbe segnalarti al CRIFF come cattivo pagatore e questo pregiudicherebbe la tua capacità futura di accedere a un prestito.

Se, invece, la banca non accorgendosi della busta paga contraffatta ti abbia comunque erogato il prestito, non credere di essere al sicuro.

Non appena la banca o la finanziaria si accorga dell’errore, a seguito di un accertamento più approfondito, avrebbe tutto il diritto di agire legalmente per recuperare il denaro erogato.

In questo caso, non solo dovrai restituire i soldi prestati, ma anche gli interessi maturati fino a quel momento.

A fronte di tutte queste spiacevoli conseguenze, la cosa migliore che potresti fare è quella di seguire gli iter burocratici previsti dalla legge o, in alternativa, optare per soluzioni di prestito senza busta paga che non implichino alcun tipo di reato penale.

Soluzioni alternative alle buste paga false per finanziamento

Se non hai un cedolino paga non è detto che tu non possa comunque richiedere un prestito. Il prestito senza garanzia reddituali è molto più frequente di quanto tu possa immaginare.

Certo, l’iter è più tortuoso e non sempre si conclude con l’effettiva erogazione del denaro che hai richiesto.

Tuttavia, seguire le vie tradizionali per risanare la propria situazione finanziaria è sicuramente meno rischioso e ti metterà al riparo da qualsiasi spiacevole conseguenza futura.

  1. Garanzia personale;
  2. Prestito con pegno;
  3. Finanziamento ipotecario;
  4. Finanziamento cambializzato
  5. Prestito privato.

Dunque, il mercato finanziario ti mette a disposizione numerose alternative per evitare di scegliere la strada della falsificazione di una busta paga.

Tendenzialmente, per gran parte di queste soluzioni avrai bisogno di una garanzia, che sia personale (soggetto che fa da garante del prestito al posto tuo) o reale (ipoteca su immobile, pegno, cambiali). Un’altra alternativa, spesso perseguita è quella del prestito tra privati.

Hai dubbi o domande sull’argomento trattato in questo articolo? Lascia pure un commento e ti risponderò non appena possibile.

Leave a Reply